Per anni è stata considerata la regina incontrastata delle creme spalmabili alla nocciola. Eppure oggi qualcosa sta cambiando.
Una recente analisi condotta da Altroconsumo ha ribaltato molte convinzioni dei consumatori, mostrando come la celebre Nutella non sia più il punto di riferimento assoluto in termini di qualità nutrizionale e ingredienti.
Il risultato? La crema Ferrero non entra nemmeno tra le prime tre posizioni della graduatoria, lasciando spazio a prodotti meno famosi ma considerati migliori sotto diversi aspetti.
Negli ultimi anni i consumatori hanno iniziato a prestare molta più attenzione alle etichette. Non conta più soltanto il gusto: oggi si valutano anche qualità degli ingredienti, valori nutrizionali e sostenibilità.
L’indagine di Altroconsumo ha preso in esame 14 creme spalmabili alla nocciola, confrontando elementi fondamentali come:
Uno dei parametri più importanti riguarda la quantità di nocciole presenti nel prodotto. Alcune creme arrivano fino al 45%, mentre altre si fermano attorno al 12%.
Le versioni con una maggiore concentrazione di nocciole vengono considerate più pregiate, anche se spesso risultano più caloriche e ricche di grassi naturali. In compenso, tendono ad avere meno zuccheri aggiunti.
Un altro dettaglio decisivo è la tipologia di grassi impiegati. Molti produttori stanno progressivamente eliminando l’olio di palma, preferendo alternative come l’olio di girasole, ritenuto più equilibrato dal punto di vista nutrizionale.
Sempre più persone scelgono creme prive di latte e derivati animali, sia per motivi etici sia per esigenze alimentari legate a intolleranze o diete specifiche.
Le versioni plant-based stanno conquistando spazio sugli scaffali, anche se non sempre riescono a convincere completamente sul piano del gusto.
La vera sorpresa della ricerca riguarda proprio Nutella. Nonostante la sua enorme popolarità, la crema Ferrero si piazza soltanto al sesto posto con un punteggio di 54 su 100.
Secondo l’analisi, il prodotto continua a distinguersi per sapore e cremosità, ma perde terreno quando si valutano qualità degli ingredienti e profilo nutrizionale.
Davanti a Nutella troviamo creme considerate più equilibrate e attente alla composizione.
A conquistare il primo posto è stata la crema spalmabile Zaini Emilia, premiata con 62 punti su 100.
Il prodotto ha convinto per la qualità complessiva degli ingredienti e per una composizione giudicata più sana rispetto a molte concorrenti.
Subito dietro si piazzano, a pari merito con 60 punti, diverse alternative molto apprezzate dai consumatori:
Si tratta di prodotti che puntano molto sulla presenza di ingredienti biologici e sull’assenza di latte o grassi considerati meno salutari.
La classifica conferma una tendenza ormai evidente: chi acquista oggi cerca sempre più trasparenza e qualità.
Le creme spalmabili che utilizzano nocciole provenienti da filiere controllate, riducono zuccheri e grassi saturi e rinunciano all’olio di palma stanno diventando sempre più richieste.
Anche marchi meno conosciuti stanno riuscendo a conquistare spazio grazie a ricette più semplici e ingredienti selezionati.
Tra i risultati più inattesi spicca anche il buon piazzamento della crema S.Z., che raggiunge il quinto posto superando marchi storici molto più famosi.
Meno convincente invece la performance delle creme completamente vegetali, compresa la versione plant-based di Nutella, che non riescono a ottenere valutazioni particolarmente elevate.
Fino a pochi anni fa la scelta sembrava quasi obbligata. Oggi invece il settore offre moltissime alternative capaci di soddisfare esigenze differenti.
Dal biologico alle ricette senza latte, passando per prodotti con alte percentuali di nocciole, il mercato delle creme spalmabili sta vivendo una vera trasformazione.
E mentre Nutella continua a restare un’icona amata in tutto il mondo, la sfida per il primato appare più aperta che mai.
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